Diruta Concert Hall nasce come una sfida ben precisa, fondata sulla volontà profonda di innestare in maniera dignitosa e urbana un elemento contemporaneo in una fortissima preesistenza storica. Il lavoro, infatti, verte sulla volontà di mantenere chiara la presenza della rovina, dove l’elemento moderno si innesta seguendo il concetto che, nella cultura giapponese, con la tecnica del kintsugi: un elemento in grado di valorizzare l’esistente, che non vuole stravolgerlo. Un elemento di resilienza, che possa colmare i vuoti del tempo per donare, ancora una volta, una nuova interazione sociale e storica ad una rovina.
Il progetto ha come scopo quello di non intaccare quasi in nessun modo la chiesa caduta: vengono demolite infatti meno dell’1% delle murature esistenti, e tutti gli elementi che vengono inseriti sono montati a secco e completamente rimovibili e flessibili, donando alla chiesa non solo un nuovo abito, ma anche una varietà dinamica e attiva nelle sue funzioni. Per fare ciò, si è scelto di lavorare con delle “Boxes” in legno e acciaio, modificabili e mobili, che controllano e gerarchizzano lo spazio e i luoghi sia interni che esterni. di conseguenza, grazie a questa flessibilità, le funzioni potranno essere molteplici: da una Concert Hall, sarà possibile ottenere diverse configurazioni alternative, che vanno da una sala d’arte, un teatro, a un auditorium fino ad un belvedere. Un nuovo palco per le sette arti che caratterizzano la storia dell’umanità.
Diruta Concert Hall è dunque, come già anticipato, una sfida, una proposta audace: vuole essere un legame del tempo e dello spazio tra l’uomo, la rovina, e la società di oggi e di domani.
C001
DIRUTA CONCERT HALL
2021
GROTTOLE (MA)
Concorso di idee